Migrazione a Shopify
Scegli il replatforming con uno dei 6 Shopify Premier Partner in Italia

Migriamo da Adobe Commerce, Magento, SFCC, PrestaShop e SAP verso Shopify B2C e B2B.
Un replatforming fatto bene non è un copia-incolla con un vestito nuovo. È un passaggio delicato in cui si spostano dati, logiche commerciali, integrazioni e SEO senza trasformare il progetto in una giostra di bug e notti corte. Noi tagliamo il superfluo, teniamo il business al centro e costruiamo su Shopify qualcosa di più leggero e governabile. B2C, B2B o entrambi: l'obiettivo è vendere meglio, con meno attrito e più controllo in mano al team.
Replatforming con il metodo ICT
Semplificare, ma sul serio
Per noi migrare non significa trascinare tutto com'è, polvere compresa. Significa capire cosa serve davvero: cosa resta nativo, cosa va affidato alle app giuste, cosa merita sviluppo custom e cosa deve dialogare con ERP, WMS e CRM senza fare scintille.
Meno sovrastruttura, più sostanza. Meno dipendenze inutili, più autonomia per chi lavora sull'ecommerce ogni giorno. Meno "apri ticket e spera", più operatività vera.
Esempi di migrazioni
Da Magento
The Double F, 2026. Il modello di business stratificato del sito è rimasto com'era, con un tema custom, app custom e Global-e per la vendita internazionale.
Il Bisonte, 2023. Tema custom che conserva la UX precedente, e dati integrati con Seecommerce e Stealth.
Da PrestaShop
Pittarello, 2024. Gli iscritti al programma fedeltà sono rimasti, con un accesso esterno a Shopify (SSO), e gli ordini passano dall'order management OneStock.
3T Bike, 2024. Vendita B2C e B2B separate, sui mercati EU/World e USA.
Da WooCommerce
Gipys, 2026. Un connettore nuovo tra il negozio e l'ERP aziendale.
My Lamination, 2025. Shopify Advanced con un tema dallo store, per semplificare la gestione e ridurre i costi.
Migrare con tema dallo store o custom, from scratch?

Tema dallo store: quando ha senso
Se l'obiettivo è partire rapidamente, contenere il budget e lavorare su pattern collaudati, un buon tema dallo store è una scelta intelligentissima. È perfetto quando il brand non ha bisogno di reinventare ogni centimetro dell'experience e vuole arrivare online bene, presto e senza teatro tecnico.

Tema custom: quando conviene
Se il brand ha esigenze forti di UX, una componente editoriale rilevante, logiche promozionali particolari, B2B e B2C insieme, mercati multipli o un'identità visiva che non vuole compromessi, il tema custom è la strada giusta.
Costa di più, sì. Ma evita di passare mesi a piegare un vestito prêt-à-porter su un progetto che ha bisogno di alta sartoria.

La regola pratica per migrare
Noi non partiamo da una religione del “custom a tutti i costi” o del “tema pronto e via”. Partiamo da una domanda molto più utile: qual è la soluzione più intelligente per questo progetto, oggi, e quale lascerà più libertà domani?
Meno complicazioni più risultati
Non semplifichiamo perché siamo pigri (anche se non lo escludiamo del tutto), ma perché sappiamo che l’e-commerce moderno è già abbastanza complicato di suo: sistemi che parlano tra loro solo quando hanno voglia, flussi che sembrano usciti da un romanzo cyberpunk, richieste del board che arrivano alle 18:59 di un venerdì. Noi ci mettiamo in mezzo e facciamo pulizia. Il nostro metodo parte da un principio zen: le tue esigenze possono essere complesse, la soluzione non deve esserlo. Togliere il superfluo, evitare le complicazioni inutili e arrivare al risultato nel modo più lineare possibile.
Come avviene la migrazione
Analisi
Qui facciamo ordine nel caos potenziale della migrazione a Shopify. Studiamo piattaforma di partenza, catalogo, clienti, contenuti, mercati, flussi B2C/B2B, integrazioni, criticità SEO e obiettivi di business. È la fase in cui distinguiamo ciò che va portato su Shopify da ciò che è meglio lasciare serenamente nel passato.
Tempi e costi della migrazione
Tempi e costi dipendono dalla complessità del progetto: il tema da sviluppare, la data integration, quante applicazioni custom servono e quanti sistemi vanno armonizzati. Dipendono anche dall'impegno che il merchant dedica al progetto: la velocità delle decisioni, la preparazione dei materiali e i tempi di risposta di tutti gli attori, a partire dai tecnici del gestionale o dell'ERP da integrare.
Le cifre qui sotto sono un ordine di grandezza, per capire di cosa parliamo.
Tema dallo store, senza data integration
3 mesi
Da 15.000 a 30.000 €
Tema custom, senza data integration
5-7 mesi
Da 50.000 a 60.000 €
Tema dallo store, con data integration
4-5 mesi
Da 25.000 a 50.000 €
Tema custom, con data integration
8-12 mesi
Da 80.000 a 200.000 €
Per sapere quanto ti costerebbe nei prossimi anni passare a Shopify Plus invece di restare sulla piattaforma che hai oggi, abbiamo preparato un calcolatore del TCO, il costo totale di possesso: mette a confronto i costi di oggi con quelli che avresti su Shopify Plus.
Per un confronto corretto inserisci tutti i costi che sostieni oggi: server, certificati, sistemistica, aggiornamenti, agenzia e ogni altra voce.
SONO MIGRATI A SHOPIFY
Stories of brands evolving
Focus SEO:
La migrazione fatta bene non regala traffico alla concorrenza
Shopify dà una base molto solida, ma la SEO di migrazione non si gestisce a sentimento. Qui il consiglio è semplice: quando il sito ha storico, traffico organico, blog, mercati, categorie posizionate e una bella montagna di URL, conviene sempre farsi affiancare da un analista SEO. Le cose da guardare davvero sono queste:
Parliamo della tua migrazioneMappare tutto prima di toccare tutto
Serve una fotografia completa dell’esistente: URL, title, meta description, H1, contenuti, pagine che portano traffico, pagine che portano fatturato, backlink e profondità di navigazione. Prima si fotografa, poi si decide cosa spostare.
Costruire bene la mappa dei redirect
Ogni URL importante deve sapere dove andare. Niente redirect lanciati a caso sulla home, niente catene inutili, niente pagine orfane. I redirect devono essere pertinenti, puliti e pensati per utenti e motori di ricerca.
Non stravolgere tutto durante la migrazione
Una migrazione non è il momento ideale per cambiare insieme struttura, contenuti, menu, naming, logiche di linking, title e UX in modo selvaggio. Le rivoluzioni tutte in una volta piacciono solo nei pitch deck, molto meno a Google.
Preservare contenuti e gerarchie che già funzionano
Se una pagina sta in piedi bene oggi, va trattata con rispetto. Bisogna mantenere ciò che performa, migliorarlo dove serve e non cancellare valore SEO per il gusto di “rinfrescare”.
Controllare gli elementi tecnici che fanno la differenza
Canonical, robots, sitemap, hreflang, indexing, linking interno, Search Console, analytics, feed e tracking devono essere allineati. Basta una svista qui per trasformare un bel lancio in una caccia al 404 col fiatone.
Monitorare sul serio dopo il go-live
La migrazione non finisce quando il sito va online. Finisce quando traffico, indicizzazione, conversioni e flussi tornano stabili. Ed è proprio qui che il monitoraggio fa la differenza tra “lancio riuscito” e “eh ma poi abbiamo perso visibilità”.
Se stai pensando di lasciare Adobe Commerce, Magento, SFCC, PrestaShop, SAP o una piattaforma che nel tempo è diventata più pesante che utile, la domanda non è solo come migrare.
La domanda vera è come farlo bene: senza perdere continuità, senza complicare il lavoro del team, senza trascinarsi dietro vecchi problemi e senza trasformare il progetto in un cantiere infinito.
È qui che si vede la differenza tra spostare un ecommerce e riprogettarlo con criterio. Ed è esattamente il tipo di lavoro che ci piace fare in ICT Sviluppo.

Shopify premier partner
ICT Sviluppo è uno dei 6 Shopify Premier Partner in Italia


Contattaci per
saperne di più
Faq
Alcune domande che potrebbero esserti venute in mente leggendo questa pagina.









