Salta al contenuto principale
Shopify Premier Partner
Anna Ventrella·

Project management: cos'è e quali sono i problemi più comuni

5 min di lettura

Cos'è il project management e cosa fa un project manager? Scopri, leggendo questo articolo, come un CRM può aiutare nella gestione di un progetto.

Un project manager anni Ottanta segue con il dito un diagramma di Gantt disegnato a mano che esce dalla parete e continua sul pavimento fino alla porta | Foto AI generatedImmagine generata con intelligenza artificiale

Un qualsiasi progetto per raggiungere il successo, ha bisogno di pianificazione, organizzazione del lavoro e gestione di tempo e risorse. Il ruolo designato per tutte queste attività è il project manager, ovvero colui che si occupa del project management.

Il project management è l'attività di programmazione, organizzazione e gestione delle risorse e del budget con cui un obiettivo definito prima viene portato a termine. La strategia il project manager la riceve: quello di cui risponde è ciò che accade fra l'inizio e la consegna, compresa l'analisi, a fine corsa, di che cosa ha funzionato e che cosa no.

Per decidere che cosa fare nella fase successiva, però, al project manager servono i numeri veri di quello che è già successo, e quelli non stanno nel piano: stanno nel CRM, che è il posto in cui le attività lasciano una traccia invece di essere ricostruite a memoria in riunione.

I problemi che fanno deragliare un progetto, però, si somigliano molto fra un'azienda e l'altra, e quasi nessuno di loro è tecnico.

Solitamente i problemi più comuni di un project manager si palesano quando non si raggiungono gli obiettivi prefissati. Questa condizione si verifica quando vi sono i seguenti problemi:

  1. poca chiarezza degli obiettivi iniziali: se gli obiettivi non sono chiari sin dall’inizio, è possibile che lo start del progetto subisca uno slittamento, determinando quindi dei possibili ritardi sulla tabella di marchia dello stesso;
  2. rischio di basso rendimento del progetto: questo problema si verifica quando tutte le parti in causa, operanti nel progetto, non collaborano come dovrebbero e modificano i requisti iniziali;
  3. superamento del budget previsto: quando il budget inizialmente prestabilito viene superato;
  4. problemi di tempo per la realizzazione di attività: quando i tempi del progetto non vengono rispettati, procrastinando attività già prestabilite e determinando così ritardi nelle consegne;
  5. quando le risorse sono insufficienti: questa è una condizione che si verifica quando le risorse inizialmente preventivate per svolgere determinate attività non sono sufficienti, magari per via del carico di lavoro eccessivo;
  6. cambiamenti imprevisti nel team: quando uno o più membri del team, inizialmente preventivato per il progetto, cambia e inevitabilmente si possono determinare dei ritardi;
  7. cattiva comunicazione tra le parti interessate: una condizione che si può verificare quando la comunicazione tra i membri del team e l’azienda non son è chiara e non porta quindi a risultati.

Gli ultimi due della lista, il team che cambia e la comunicazione che non arriva, quasi mai nascono nel progetto: nascono prima, in un'azienda in cui non è chiaro chi fa che cosa, e su come si dividono i ruoli il discorso va fatto a monte. Sugli altri, invece, si lavora con un project plan scritto bene.

Un project plan è il documento in cui stanno il perimetro del progetto, le cose da consegnare, le scadenze e le risorse assegnate, e non va confuso con il business plan, che riguarda l'azienda intera e i suoi conti: sono due documenti con due lettori diversi, e chiamarli con lo stesso nome è il primo modo di far partire un progetto senza sapere che cosa si è promesso di consegnare.

È la guida che chi conduce il progetto rilegge quando qualcosa cambia, e qualcosa cambia sempre: il piano non serve a prevedere, serve a sapere che cosa si sta rinunciando a fare nel momento in cui si sposta una scadenza.

I criteri affinché un project plan possa reputarsi efficace sono i seguenti:

  • identificare chiaramente gli obiettivi del progetto;
  • pianificare le attività singolarmente;
  • avere un’idea chiara del team che si occuperà del progetto;
  • gestione del rischio in caso di cambiamenti non previsti;
  • pianificazione degli incontri e quindi delle comunicazioni del progetto.

Gli obiettivi di un progetto devono sempre essere molto chiari, altrimenti è molto facile - per qualsiasi persona nel progetto - modificare priorità, consegne e requisiti. In un progetto che nasce non si possono improvvisare le azioni, né tanto meno le risorse fisiche ed economiche, in special modo perché i costi potrebbero cambiare.

Bisogna avere sempre un’idea chiara di tutto quello che verrà fatto e soprattutto di come. I tempi sono fondamentali da rispettare, altrimenti si modificano anche quelli degli obiettivi da raggiungere, andando a stravolgere il budget.

Un piano scritto bene, però, resta un documento, e i documenti invecchiano il giorno dopo: quello che tiene il piano aderente alla realtà è il posto in cui le attività lasciano una traccia mentre accadono, che nella maggior parte delle aziende è il CRM.

Nella gestione di un progetto un CRM lavora in tre punti, e nessuno dei tre è spettacolare.

  • ogni cosa aperta ha un'attività assegnata e una persona che la deve chiudere, quindi lo stato del progetto è una schermata e non una domanda da fare in giro, ed è il primo effetto che si vede quando si mette in piedi un progetto CRM su HubSpot;
  • le attività chiuse restano scritte con la loro data, quindi a fine progetto si può vedere dove il tempo è andato davvero invece di stimarlo;
  • quando il progetto finisce, quello che è stato detto al cliente resta nella sua scheda e non nella casella di posta di chi lo seguiva.

Il CRM, va detto, non è un portale che il cliente apre per guardarsi dentro: è lo strumento con cui l'azienda tiene una versione sola di quello che è stato promesso, e il cliente ne beneficia di rimbalzo, perché chi gli risponde al telefono sa che cosa gli è stato detto la settimana prima.

Questo vale con qualunque CRM, e HubSpot è quello che in azienda si incontra più spesso: vale la pena sapere che cosa contiene davvero, prima di decidere che sia lo strumento con cui governare anche i progetti.

I vantaggi di un progetto ben gestito, che quindi rispetti tempi, risorse fisiche ed economiche sono così classificabili:

  • soddisfazione delle aspettative del cliente, che si traduce quindi in fidelizzazione di quest’ultimo;
  • budget rispettato e quindi nessuna spesa in eccesso che comporti preoccupazione al cliente;
  • ridotta possibilità di fallimento. Un progetto ben seguito, con obiettivi chiari, riduce di molto la possibilità di fallire.

Il piano iniziale di un progetto è sempre ottimista, e quello che separa un progetto riuscito da uno fallito è la rapidità con cui qualcuno si accorge che una data è saltata. Quella rapidità dipende da dove stanno scritte le cose, e per questo la scelta della piattaforma HubSpot non è un dettaglio tecnico da rimandare a dopo.

Progetti HubSpot CRM

Post correlati

ICT SVILUPPO S.R.L.

---- VICENZA: VIA 4 MARTIRI 10C – ARZIGNANO +39 3207034649

---- MILANO: TALENT GARDEN CALABIANA

---- TORINO: PIAZZA TERESA NOCE 17D

Trasparenza sui contenuti

Le immagini di questo blog sono realizzate con l'intelligenza artificiale. Hanno una funzione illustrativa, accompagnano il tema trattato nel post e non hanno mai lo scopo né l'ambizione di far credere al lettore di essere scatti reali.

I testi sono prodotti con l'assistenza di sistemi di AI e vengono poi modificati, supervisionati e adattati da autori umani.

Copyright © 2026 ICT Sviluppo - Cap. Soc. 10.000 € i.v. - REA VI-352234 - P.I. 03767960242